Musica tradizionale irlandese
Suono il violino, ma non ho una formazione classica. Suono musica tradizionale irlandese, quella suonata attorno al tavolo di un pub, tra un sorso di birra, una chiacchiera e l’altra. Non amo le contaminazioni e le fuzioni che vanno per la maggiore, e ho una discreta allergia per la parola “celtico”.
Ho un debole per i musicisti ottuagenari irlandesi, specie se hanno un accento ai limiti del comprensibile. Adoro Joe Cooley, Paddy Canny e quell’originale di Tommy Potts. mi piacciono moltissimo i cd registrati dal vivo nei pub. Chiaramente non mi dispiacciono neppure i giovincelli come Martin Hayes, né Liz Carrol, gli yankee e i londinesi, e di certo non mi sentirete lamentarmi dei Planxty
Poi, quando si accende l’amplificatore e si sale su un palco è un’altra cosa. La musica tradizionale succede solo nei pub, e si suona solo per il piacere di suonare. Sul palco è un’altra cosa, ma che c’è di male? Basta saperlo. E sapendolo suono negli Cnó, un gruppo che ho fondato con il maestro Utopia Savalli nel lontano 1999.
All’epoca eravamo un duo, ora siamo in quattro, e abbiamo addirittura una uillean pipe! Il repertorio è cambiato,1 ma lo spirito è lo stesso: suoniamo per divertirci, e perché lo spettacolo deve andare avanti.
Date un’occhiata al nostro sito, cnomania.it. Se volete un po’ di musica nel vostro locale o per la vostra festa, fate un fischio!
Notes
- Non abbastanza, dicono i fan della prima ora. [↩]



